Il nome del gioco

La sofferenza è dovuta interamente all’aggrapparsi o alla resistenza.
È un segno della nostra riluttanza ad andare avanti,
fluire con la vita.

La dinamica studente-insegnante non è fattibile tra noi perché tu non sei veramente uno studente e io non sono veramente un insegnante. Tu sei più simile a un gabinetto intasato e io sono più simile al ragazzo che chiami nella tua Notte Oscura della Scodella per pompare il blocco e ripristinare il libero flusso. E questo, come si suol dire, è il nome del gioco: flusso e ostruzione. 

Svegliarsi non significa mettere in moto il processo, ma abbassare le difese contro di esso. Non devi pensarci, devi solo sbloccarlo e, come rimuovere una massa solida da un WC o una diga da un lago di montagna, il resto viene da sé. 

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